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Scritto da Administrator
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domenica 11 marzo 2007 |
Per chi ci segue da quando abbiamo iniziato la nostra attività pseudo-teatrale “Standard & Poor’s: siamo sempre più poors e meno standard” è la conclusione di una ideale trilogia incominciata con “Utopia” (2006) e continuata con “I Soniatori. Parché al Mond val a l’arvérs...a? A chi trop e a chi gninta!” (2009). Una trilogia che, nelle intenzioni dell’autore, vorrebbe rappresentare il “manifesto” del nostro gruppo, sintetizzando nel nome del tour di quest’anno “Non ci avrete mai! tour 2012”. Se vi siete persi i due spettacoli precedenti, non preoccupatevi: le storie non sono direttamente legate e, se siete impazienti di riempirne il vuoto, potete trovarne degli spezzoni su Youtube. Come “Utopia” e “I Soniatori”, anche “Standard & Poor’s” è ambientata in un contesto fantastico, ma, mentre le prime due opere possono essere collocate in un ipotetico futuro più o meno molto prossimo, la vicenda della nostra ultima fatica si svolge in un fantomatico medio-evo assai fiabesco. “Standard & Poor’s: siamo sempre più poors e meno standard” è infatti una fiaba, la cui trama è proprio originale: un giovane cavaliere vuole liberare una bella principessa rapita. Qual è allora il motivo per vedere questo spettacolo? Beh, innanzitutto perché sono in scena I Sognatori, e quando ci siamo noi difficilmente ci si annoia, poi sicuramente per la grande forza comica degli interpreti, che sapranno stravolgere il cliché del già visto e infine per scoprire a che è indirizzato il nostro grido: “Non ci avrete mai!”. |  |
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Ultimo aggiornamento ( domenica 01 aprile 2012 )
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